LIVINGWOMEN

“leggimi attentamente, senza sarcasmo. senza cinismo. ti voglio scrivere una cosa che ho scritto diversi anni fa, perchè è il momento. e dirti qualcosa che non so se rimarrà fino a domani. non puoi continuare a fingere che non sia anche la tua vita: presa per una gamba mio padre mi ha fatto fare il giro di tutto il ristorante facendomi sbattere su ogni singola sedia. mi ha trascinata poi su per le scale per continuare a sbattermi la testa sul muro con mia madre che guardava e non alzava un dito. so quello che hai dentro. l’ho vissuto anch’io. e sentirmi dare della malata di nervi da quando ero ancora bambina.  e che avevo bisogno di cure. 

ma noi non siamo i vestiti che ci hanno cucito addosso per giustificare le loro violenze fisiche e psicologiche. i pazzi erano loro. noi dei bambini. e basta. finisco qui, e tu hai capito…

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