LIVINGWOMEN

Conosco il tuo sguardo basso, il tuo viso che non si illumina mai in un sorriso,

la tua fatica a salutare, ti incrocio spesso, sempre persa in pensieri bui,

hai volti diversi, ma la stessa luce spenta.

Vorrei abbracciarti e dirti che conosco il tuo dolore, la tua fatica, la tua paura.

La sicurezza che si sbriciola giorno dopo giorno,

in critiche svilenti a tutto ciò che pensi, che dici, che fai, che sei.

Conosco il dolore di mille schegge che si piantano nell’anima

quando la tua immagine riflessa nello specchio dell’altro esplode e si frantuma

perché non c’è più alcun rispetto, né stima, né considerazione,

quando l’amore si schianta contro muri di ricatti, ripicche, minacce, insulti.

So che gli vuoi ancora bene, so che non è sempre stato così,

so che serbi ancora intatti tutti i sogni  e i ricordi,

ma dubiti di aver sognato anche quelli.

Continui a…

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