Lontane dal Paradiso…Far from Heaven

Tutta la violenza di questo tempo può comodamente nascondersi dietro a queste immagini pubblicitarie …

 

Sala Esposizioni Comune di Fai della Paganella dal 17 Agosto al 07 Settembre 2013

Orari: lunedì – giovedì 10.00 – 12.00 / 15.30 – 18.30

venerdì e sabato 10.00 – 12.00

 

a cura di Anna Grazia Giannuzzi e Marika Mottes, Viaggio storico con annotazioni-

opera di Isa Malfatti olio su tela

LIVINGWOMEN

Tutta la violenza di questo tempo può comodamente nascondersi dietro a queste immagini pubblicitarie …

Sala Esposizioni Comune di Fai della Paganella
dal 17 Agosto al 07 Settembre 2013

Orari: lunedì – giovedì 10.00 – 12.00 / 15.30 – 18.30 venerdì e sabato 10.00 – 12.00

a cura di Anna Grazia Giannuzzi e Marika Mottes,
con il contributo di Franca Zappella
per l’ Associazione Womenoclock

in collaborazione con Maccom per la grafica e con
l’Assessorato alla Cultura
del Comune di Fai della Paganella

opera di copertina di Isa Malfatti, olio su tela

Inaugurazione sabato 17 agosto ore 10.00

Viaggio storico con annotazioni-

Un viaggio per immagini che si svolge come un nastro, inseguendo l’idea che l’immagine di sé e la propria idea di donna si costruiscano anche attraverso l’immagine che la società ha avuto ed ha delle donne stesse.

Una selezione d’immagini dalla storia delle pubblicità sessiste, con un commento letterario…

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Emily Dickinson 1354 –

Seek – it is Yourself.

LIVINGWOMEN

Italian/English                                 
La Capitale della Mente è il Cuore -
La singola Regione della Mente
insieme al Cuore forma
un solo Continente - 

Una, d'entrambi, è la Popolazione -
in sufficiente quantità ve n'è -
Tu cerca questa estatica Nazione -
non è altri che Te.

                            heart and mind

The Hearth is the Capital of the Mind -
The Mind is a single State -
The Hearth and the Mind together make
A Single Continent - One - is the Population -
Numerous enough -
This ecstatic Nation
Seek - it is Yourself.

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Anche noi nel Festival dell’Economia o nell’economia del Festival…

FESTIVALECONOMIATRENTO 2013, MOSTRA LONTANE DAL PARADISO/FAR FROM HEAVEN EXHIBITION

Womenoclock

locandina 31-05-2013

 

Siamo in piccolo ma ci siamo, questo è l’importante! Grazie a tutti quelli che hanno già visitato la mostra e quelli che verranno a visitarla!

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Segreti di Stile da Virginia Woolf

Segreti di Stile da Virginia Woolf

Gennaio: Ansia di Vita

« Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un Poeta

quando rimane preso e intrappolato in un corpo di Donna? »

LIVINGWOMEN

 

I recenti fatti accaduti a Colonia, senza entrare nel merito del dibattito politico e religioso, mi fanno sentire in dovere di ricordare quanta strada è stata fatta dalle donne in Europa ed in Occidente. Anche qui la strada verso l’emancipazione, intesa come volontà di diventare più libere di manifestare sé stesse, non è stata un percorso né ovvio né semplice. Ricordiamo queste donne, i loro talenti, le loro fatiche, il loro disagio, la loro caparbietà ed il loro coraggio nel manifestarli e manifestarsi, nonostante tutto. Ricordiamo tutti, uomini e donne, quanto dovremmo essere più fier* e consapevoli della strada percorsa insieme sin qui. E di quanto siamo ancora, uomini e donne, lontan* dal Paradiso. C’è ancora tanta strada da fare davanti a noi, insieme.

Italian/English -liberamente tradotto 

“Io credo che se vivessimo ancora cent’anni o giù di lì ( – sto parlando della vita comune, che è la vita…

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Vacanze da sòle

Secondo me la verità é che diamo fastidio noi sòle: non ci intoniamo bene con l’albero… e se qualcuno non sòlo magari un po’ brillo sai le Feste ci becca sotto il vischio ed è costretto a baciarci? e poi dài ragazza sòla quei tacchi e lascollatura e che trucco pesante e tutto quell’oro e poi si vede che ci hai ci hai dato dentro con tutto quel punch al mandarino (sai non ha più nessuno ma però è pure un po’ zoccola!) e tu maschietto sòla con la camicia slacciata o la cravatta troppo vistosa e la caviglia provocante fasciata dal calzino in seta bordeux in vista che fai gli Auguri a tutte sorridendo (gli uomini sono tutti uguali!):Ma non lo sappiamo noi sòle che il Natale si festeggia in famiglia?Lo sappiamo.
 

LIVINGWOMEN

DEL PERCHE’ NON E’ PREVISTO UN PROTOCOLLO “NATALE DA SòLE”

Sòla

il -, persona poco affidabile. La -, fare o subire una -, inganno, raggiro. Romano.

(il giochino di parole vale sia al maschile che al femminile. Femmine, maschi: nessuno/a escluso/a. Machevelodicoafare? #benvenutinelmagicomondodellesòle)

Questo titolo mi piace talmente che sarà difficile rendergli onore. Per il momento è ciò che mi è piaciuto di più di questa vigilia di Natale. E comunque il connubio sola/sòla è meraviglioso. La sola cosa in cui mi sono identificata nell’attesa frenetica dell’arrivo di queste Feste.

La premessa è che il Natale io l’ho sempre atteso, anelato, preparato, addobbato, amato.

Io, per le amiche la Regina del non convenzionale, lo confesso: ho un “soft spot” per le Feste Natalizie. E anche per tutti gli annessi & connessi: smancerie con amici e famigliari, regalini inutili, lucine, nevicate eccezionali, sperare in un bacio inaspettato sotto al vischio, punch al mandarino…

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Pacco di Natale

un vero pacco!

LIVINGWOMEN

image

Ecco a voi signori e signore meravigliatevi, questo Natale avete ricevuto un pacco del tutto speciale.
Pareva tanto bello ed eseguito con tanta perizia che la sua meravigliosa fattura sembrava celare tutte le meraviglie del mondo.
Immaginate voi che delusione quando un piccolo nano brutto, calvo ve ne è uscito come quei pupazzi a molla che si caricano con la manovella.
Osservandolo da vicino adesso mi pare abbia un velo ma che dico un fitto strato di trucco come quello che mettono i pagliacci al circo per far ridere gli spettatori.
Mi hanno frainteso quando richiedevo un pacco a Natale, non era questo che chiedevo.
Ma purtroppo i regali non si possono restituire. Mi sa che ci tocca tenerlo questo pacco. Speriamo però che il giocattolo si rompa presto così avremo una scusa per buttare via questo rumoroso e molesto giocattolo che ci porta solo pene e ci priva delle…

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International Day for the Elimination of Violence against Women

Oltre agli abusi e alle violenze sessuali, esistono forme più subdole ed “invisibili” di violenza: come si parla, pubblicamente e privatamente, delle e alle donne?

LIVINGWOMEN

Sulla giornata internazionale contro la violenza verso le donne ne sono state dette molte, di parole.

A noi è piaciuta l’idea di riuscire a dire ciò che c’è di importante da sapere sul nostro Paese e sulla realtà vissuta dalle donne in questa parte del mondo silenziosamente –

L’Italia è un Paese strillone,  caciarone, che sta sempre passivamente in polemica con qualsiasi avvenimento.

Spesso gridando disordinatamente ai quattro venti concentrati di superficiali ovvietà (politiche e calcistiche,  perlopiù). Dimentico dell’efficacia della riflessione, che spesso accompagna verso la maturazione di un progetto.

All’agire. 

Riflettiamo silenziosamente su come spezzare un certo, quello sì,  

dannato silenzio

 Nel 2011 Genova Palazzo Ducale Fondazione Cultura ha realizzato questo video in collaborazione con Genova Città Digitale. 

Oltre agli abusi e alle violenze sessuali, esistono forme più subdole ed “invisibili” di violenza: come si parla, pubblicamente e privatamente, delle e alle donne?

About the International Day…

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Good Morning…America!

American Dream by Fred Ebami

American Dream by Fred Ebami

“The best is yet to come”

LIVINGWOMEN

“Il meglio deve ancora venire” –  ascolta il discorso di Barack Obama dopo la vittoria alle elezioni al link

“The best is yet to come” – Barack Obama’svictory speech on Newsday

http://soundcloud.com/bbc-world-service/the-best-is-yet-to-come-barack

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Scatenata Innocenza…Unleashed Innocence

Mi sono allontanata così tanto dall’amore, che quasi è divenuto insopportabile a me stessa – ed esattamente nello stesso modo – il non crederci più come il crederci. Neanche fosse una questione di fede. Superfluo, dal momento che ho deciso di avere accantonato entrambe le questioni.Questa occasionale alternanza spesso mi innervosisce. E mi fa sentire ridicola. Oramai quasi impossibile porsi di fronte a tutto questo diversamente: concedermi alla tenerezza di un pensiero di condivisione di una sincera, incondizionata e profonda reciprocità. Al considerare l’ineluttabilità di un incontro che semplicemente avviene.

E, contemporaneamente – da madre – legare tutto questo unicamente all’amore figliale mi sembra riduttivo banale e, in fondo, anche triste.

Mi accorgo che ho ancora dei desideri di innocenza, se vogliamo chiamarli in questo modo raggiunta la maturità, solamente nell’inconscio del sonno più profondo. Quando il sogno scatena l’innocenza.Un’immagione curiosa, un ossimoro, una nostalgia di bambina – l’innocenza scatenata.

Rivoluzionaria.

Sognare e vivere dentro di sé momenti fatti di sguardi complici, luoghi carichi di suggestioni, conversazioni della mente sostenute da un contatto fisico lieve, una mano che sfiora la schiena, oppure il viso. Dell’altro. In totale assenza di sentimenti meschini e dozzinali, che diventano finalmente nuovamente degli sconosciuti: gelosia, possessività, ipocrisia, malizia, sospetto, strategia. E dove il sesso ritrova finalmente la sua dimensione naturale e non animale.

Un luogo della mente e dell’anima dove sentire attraverso i propri sensi.

Amare…ancora???

” Marisa svegliami, abbracciami. E’ stato un sogno fortissimo” citando l’incredibile Paolo Conte

I have moved so far away from love, that it has become almost unbearable to myself – and in the same way – to believe in it or not. As it would be a matter of faith. Superfluous, since I decided to shelve both questions aside.This occasional alternation often makes me nervous. And ridiculous too. These days it is almost impossible to face the matter differently and abandon myself to the tenderness of thoughts of sharing sincere, unconditional and deep reciprocity.To the taking in consideration the unavoidability of a meeting that simply happens.

At the same time – as a mother – to tie all this only to filial love seems trivial and reductive and, in the end, even sad.

I realize that I still have desires of innocence – if you want to call them this way once you reached maturity – only in the unconsciouseness of deep sleep. When dreams trigger innocence. A curious image, an oxymoron, a longing of a childgirl – the innocence unleashed.

Revolutionary.

To dream and experience moments made of knowing gazes. Places loaded with suggestions, conversations of minds substained by agentle physical contact: a hand that lingers on a back, or a face. Of someone else. In total absence of mean-spirited feelings, which finally become strangers again: jealousy, possessiveness, hypocrisy, malice, suspicion, strategy. And where sex finally finds its natural and not animal dimension.

A place of the mind and of the soul to live through our own senses.

To love…again?

” Marisa wake me up, hold me. It has been a splitting dream.” citing the amazing lyricist Paolo Conte.

LIVINGWOMEN

Mi sono allontanata così tanto dall’amore, che quasi è divenuto insopportabile a me stessa – ed esattamente nello stesso modo – il non crederci più come il crederci. Neanche fosse una questione di fede. Superfluo, dal momento che ho deciso di avere accantonato entrambe le questioni.Questa occasionale alternanza spesso mi innervosisce. E mi fa sentire ridicola. Oramai quasi impossibile porsi di fronte a tutto questo diversamente: concedermi alla tenerezza di un pensiero di condivisione di una sincera, incondizionata e profonda reciprocità. Al considerare l’ineluttabilità di un incontro che semplicemente avviene.

E, contemporaneamente – da madre – legare tutto questo unicamente all’amore figliale mi sembra riduttivo banale e, in fondo, anche triste.

Mi accorgo che ho ancora dei desideri di innocenza, se vogliamo chiamarli in questo modo raggiunta la maturità, solamente nell’inconscio del sonno più profondo. Quando il sogno scatena l’innocenza.Un’immagione curiosa, un ossimoro, una nostalgia di bambina – l’innocenza…

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