Lontane dal Paradiso…Far from Heaven

Tutta la violenza di questo tempo può comodamente nascondersi dietro a queste immagini pubblicitarie …

 

Sala Esposizioni Comune di Fai della Paganella dal 17 Agosto al 07 Settembre 2013

Orari: lunedì – giovedì 10.00 – 12.00 / 15.30 – 18.30

venerdì e sabato 10.00 – 12.00

 

a cura di Anna Grazia Giannuzzi e Marika Mottes, Viaggio storico con annotazioni-

opera di Isa Malfatti olio su tela

LIVINGWOMEN

Tutta la violenza di questo tempo può comodamente nascondersi dietro a queste immagini pubblicitarie …

Sala Esposizioni Comune di Fai della Paganella
dal 17 Agosto al 07 Settembre 2013

Orari: lunedì – giovedì 10.00 – 12.00 / 15.30 – 18.30 venerdì e sabato 10.00 – 12.00

a cura di Anna Grazia Giannuzzi e Marika Mottes,
con il contributo di Franca Zappella
per l’ Associazione Womenoclock

in collaborazione con Maccom per la grafica e con
l’Assessorato alla Cultura
del Comune di Fai della Paganella

opera di copertina di Isa Malfatti, olio su tela

Inaugurazione sabato 17 agosto ore 10.00

Viaggio storico con annotazioni-

Un viaggio per immagini che si svolge come un nastro, inseguendo l’idea che l’immagine di sé e la propria idea di donna si costruiscano anche attraverso l’immagine che la società ha avuto ed ha delle donne stesse.

Una selezione d’immagini dalla storia delle pubblicità sessiste, con un commento letterario…

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Anche noi nel Festival dell’Economia o nell’economia del Festival…

FESTIVALECONOMIATRENTO 2013, MOSTRA LONTANE DAL PARADISO/FAR FROM HEAVEN EXHIBITION

Womenoclock

locandina 31-05-2013

 

Siamo in piccolo ma ci siamo, questo è l’importante! Grazie a tutti quelli che hanno già visitato la mostra e quelli che verranno a visitarla!

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Il post(o) delle donne – Women’s place

Ci ho pensato a lungo: il posto delle donne, è accanto ad esse stesse.

Trovare  la forza di restarci accanto, stare dalla nostra parte, senza farci logorare dal senso di colpa e dal senso del dovere verso gli altri.

Un uomo  prende una decisione e poi sa anche di dover rimanere dalla parte di se stesso; per difendersi  e  per difenderla. Una donna prende una decisione e subito dopo si sente in colpa per averla presa, comincia a domandarsi se prendendola ha causato dolore a qualcuno, diventa fragile. Rimane lì insicura aspettandosi che, come le hanno insegnato sin da piccina, arrivi qualcuno a prendere le sue difese per giustificare a se stessa prima che agli altri ciò che ha osato fare. Spesso si stratta semplicemente di aver detto un no, oppure basta di fronte ad una situazione che non la faceva più stare bene. Ma che cosa disdicevole per una brava bambina!

Non si tratta di imparare ad essere insensibili, ma ad essere giuste con noi stesse, questo sì. Si deve diventare più sagge, accettare che parte del vivere è fare delle scelte. E che qualsiasi scelta si faccia, questa comporterà anche una perdita.

Non si può sempre conciliare tutto, non si può essere sempre perfette, non si può sistemare ogni cosa, non ci si può sempre comportare bene. Di più, ci sono delle situazioni in cui non è giusto farlo.  Non per gli altri accidenti, per noi!

Ecco spiegato perché non riusciamo ad avere un progetto nostro senza sentirci allo stesso tempo in colpa per aver desiderato qualcosa anche per noi. Solo per noi.

Io non voglio questo, né per me né – per quel che può contare – per tutte le altre donne che mi stanno accanto. Perchè significherebbe smettere di essere se stesse,  perché sono secoli che ci incartiamo in nome della conciliazione e della buona educazione e delle esigenze altrui –  che vengono sempre insindacabilmente non si sa nemmeno il perché ma è un dato di fatto e noi comunque ci comportiamo esattamente come se lo fosse – prima delle nostre esigenze e delle nostre necessità. E sì, poi diventiamo scontrose. Soprattutto con chi ci sta più vicino perché noi non siamo capaci di fare per noi quello che pretenderemmo gli altri facessero per noi.

Oh questo sì, siamo sincere, è un meccanismo prettamente femminile. E’ anche quello che spesso e volentieri, dopo un paio d’anni di relazione stabile, manda tutto a puttane.

Sì, sono una bambina cattiva. Perché ho deciso di volermi bene e di pensare un poco a me stessa. Giudicatemi pure, ora. Accomodatevi.