Scatenata Innocenza…Unleashed Innocence

Mi sono allontanata così tanto dall’amore, che quasi è divenuto insopportabile a me stessa – ed esattamente nello stesso modo – il non crederci più come il crederci. Neanche fosse una questione di fede. Superfluo, dal momento che ho deciso di avere accantonato entrambe le questioni.Questa occasionale alternanza spesso mi innervosisce. E mi fa sentire ridicola. Oramai quasi impossibile porsi di fronte a tutto questo diversamente: concedermi alla tenerezza di un pensiero di condivisione di una sincera, incondizionata e profonda reciprocità. Al considerare l’ineluttabilità di un incontro che semplicemente avviene.

E, contemporaneamente – da madre – legare tutto questo unicamente all’amore figliale mi sembra riduttivo banale e, in fondo, anche triste.

Mi accorgo che ho ancora dei desideri di innocenza, se vogliamo chiamarli in questo modo raggiunta la maturità, solamente nell’inconscio del sonno più profondo. Quando il sogno scatena l’innocenza.Un’immagione curiosa, un ossimoro, una nostalgia di bambina – l’innocenza scatenata.

Rivoluzionaria.

Sognare e vivere dentro di sé momenti fatti di sguardi complici, luoghi carichi di suggestioni, conversazioni della mente sostenute da un contatto fisico lieve, una mano che sfiora la schiena, oppure il viso. Dell’altro. In totale assenza di sentimenti meschini e dozzinali, che diventano finalmente nuovamente degli sconosciuti: gelosia, possessività, ipocrisia, malizia, sospetto, strategia. E dove il sesso ritrova finalmente la sua dimensione naturale e non animale.

Un luogo della mente e dell’anima dove sentire attraverso i propri sensi.

Amare…ancora???

” Marisa svegliami, abbracciami. E’ stato un sogno fortissimo” citando l’incredibile Paolo Conte

I have moved so far away from love, that it has become almost unbearable to myself – and in the same way – to believe in it or not. As it would be a matter of faith. Superfluous, since I decided to shelve both questions aside.This occasional alternation often makes me nervous. And ridiculous too. These days it is almost impossible to face the matter differently and abandon myself to the tenderness of thoughts of sharing sincere, unconditional and deep reciprocity.To the taking in consideration the unavoidability of a meeting that simply happens.

At the same time – as a mother – to tie all this only to filial love seems trivial and reductive and, in the end, even sad.

I realize that I still have desires of innocence – if you want to call them this way once you reached maturity – only in the unconsciouseness of deep sleep. When dreams trigger innocence. A curious image, an oxymoron, a longing of a childgirl – the innocence unleashed.

Revolutionary.

To dream and experience moments made of knowing gazes. Places loaded with suggestions, conversations of minds substained by agentle physical contact: a hand that lingers on a back, or a face. Of someone else. In total absence of mean-spirited feelings, which finally become strangers again: jealousy, possessiveness, hypocrisy, malice, suspicion, strategy. And where sex finally finds its natural and not animal dimension.

A place of the mind and of the soul to live through our own senses.

To love…again?

” Marisa wake me up, hold me. It has been a splitting dream.” citing the amazing lyricist Paolo Conte.

LIVINGWOMEN

Mi sono allontanata così tanto dall’amore, che quasi è divenuto insopportabile a me stessa – ed esattamente nello stesso modo – il non crederci più come il crederci. Neanche fosse una questione di fede. Superfluo, dal momento che ho deciso di avere accantonato entrambe le questioni.Questa occasionale alternanza spesso mi innervosisce. E mi fa sentire ridicola. Oramai quasi impossibile porsi di fronte a tutto questo diversamente: concedermi alla tenerezza di un pensiero di condivisione di una sincera, incondizionata e profonda reciprocità. Al considerare l’ineluttabilità di un incontro che semplicemente avviene.

E, contemporaneamente – da madre – legare tutto questo unicamente all’amore figliale mi sembra riduttivo banale e, in fondo, anche triste.

Mi accorgo che ho ancora dei desideri di innocenza, se vogliamo chiamarli in questo modo raggiunta la maturità, solamente nell’inconscio del sonno più profondo. Quando il sogno scatena l’innocenza.Un’immagione curiosa, un ossimoro, una nostalgia di bambina – l’innocenza…

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Libertà e perline colorate…

Un gelato al limon 

gelato al limon 

gelato al limon 

spofondati in fondo a una città 

un gelato al limon 

è vero limon, ti piace? 

Mentre un`altra estate passerà 

Libertà e perline colorate 

ecco quello che io ti darò 

e la sensualità delle vite disperate 

ecco il dono che io ti farò 

donna che stai entrando nella mia vita 

con una valigia di perplessità 

Ah, non avere paura che sia già finita 

ancora tante cose quest’uomo ti darà

e un gelato al limon 

gelato al limon 

gelato al limon 

sprofondati in fondo a una città 

un gelato al limon 

gelato al limon 

gelato al limon 

mentre un’altra estate se ne va… 

E ti offro una doccia ai bagni diurni 

che sono degli abissi di tiepidità 

dove come oceani notturni 

rimbombano le voci della tua città 

E ti offro la luna del pomeriggio 

per il sogno arabo che ami tu 

e una stretta forte della mia mano 

per te donna che non mi scappi più… 

e un gelato al limon 

gelato al limon, gelato al limon 

E ti offro l’intelligenza degli elettricisti 

cosi almeno un pò di luce avrà 

la nostra stanza negli alberghi tristi 

dove la notte calda ci scioglierà

come… un gelato al limon, 

gelato al limon,gelato al limon…

La Lectio Magistralis di Terry De Nicolò 16-10-2011

da un estratto de La Guardiana del Faro: La Lectio Magistralis di Terry De Nicolò, escort, che fiera di mettersi in vendita afferma con sicurezza che chi non lo fa è uno sfigato. Si usa dire la/lo do per soldi, usando l’espressione pars pro toto, ma la parte in questione non si può mandare per posta… bisogna esserci per intero, corpo e anima che vengono modificati e imbruttiti da un tale servaggio.”

qui il podcast:

La Guardiana del Faro EROS

‎”io dico che questa definizione della donna tangente è sbagliata questo sistema esiste da tantissimi anni, addirittura dalla Prima Repubblica” (???) T. De Nicolò

Io mi chiedo se tutta la conoscenza storica del passato del nostro Paese da parte di questa donna fenomeno sia ferma alla Prima Repubblica. Anche la cultura è una dote, o te la fai o non ce l’hai. (!!!) Mari Key o’clock